mercoledì 5 maggio 2010

Ludwig Van Beethoven: “Imperatore”, concerto per pianoforte e Orchestra n. 5 op. 73





(Musica per la scuola superiore 1). Dalla convinzione che l’insegnamento della letteratura europea e dei suoi movimenti non sia possibile senza uno stretto legame con la musica, che praticamente nella scuola superiore non esiste, mettiamo a disposizione dei docenti e degli studenti sintetiche schede di Guida all’ascolto, di carattere biografico e storico, non specialistiche, su alcuni capolavori sinfonici e strumentali di grandi compositori. Il Concerto n. 5 detto “Imperatore” di Beethoven può essere inserito in unità didattiche dedicate al passaggio dal neoclassicismo al pre-romanticismo e, ovviamente, all’epoca napoleonica. L’esecuzione di riferimento proposta è quella di Maurizio Pollini al Piano con Claudio Abbado direttore. Registrazione dal vivo a Roma il 30 dicembre 1967.

GUIDA ALL’ASCOLTO. Il fatto che l'Imperatore venga giustamente considerato come il punto d'arrivo della ricerca di Beethoven nel campo del concerto pianistico deve fare riflettere per almeno due buone ragioni. Innanzitutto perché, caso senza precedenti, il maestro di Bonn riuscì a personalizzare dopo solo cinque partiture (tanti sono i concerti per pianoforte e orchestra che compose) un genere tra i più frequentati e convenzionali dello strumentalismo europeo della cosiddetta “Età del Classicismo”. Secondariamente è da rilevare che l'anno 1809, dista quasi un ventennio dal fatale 1827, data della morte del “Titano”. Allora c’è da chiedersi perché Beethoven smise tanto presto di dedi¬carsi alla composizione di concerti per pianoforte e orchestra? Per il progredire della sordità, non v'è dubbio, trattandosi di un genere coltivato soprattutto dalla categoria, allora assai ben remunerata, dei compositori-esecutori (meglio se compositori-virtuosi); ma anche perché, arrivato alla quinta delle proprie partiture per solista accompagnato, sentì probabilmente superata quella particolare forma musicale per comunicare con il mondo degli ascoltatori. Visto dunque nel modo in cui verosimilmente lo intese il suo artefice, l'Imperatore è il risultato di una poetica compositiva rivoluzionaria e, al tempo stesso, l'atto conclusivo di un terreno d'azione musicale che aveva dato ormai il massimo. Quanto fin qui affermato niente toglie, però, all'immensa fortuna di pubblico incontrata dal Quinto Concerto di Beethoven da quando, il 12 novembre 1811 a Lipsia, fu eseguito per la prima volta ad opera di Friedrich Schneider. Da allora, e anche grazie alle mirabili interpretazioni datene nel corso dell'ottocento da pianisti formidabili quali Czerny, Hiller, Döhler e von Bülow, l'Imperatore non ha mai smesso di signoreggiare tra le partiture predilette dall'universo dei musicofili. E questo a dispetto del fatto che nessuno sia ancora riuscito a spiegare in modo convincente l'origine del sottotitolo cui è inscindibilmente legata la sua popolarità.

È vero che tra gli abbozzi autografi del primo movimento Beethoven annotò didascalie programmatiche come “Canto di trionfo nella battaglia”, “assalto” o “vittoria”; ma sembra difficile ricondurle ad un sostegno del musicista a Napoleone dato che in quel periodo tale figura aveva suscitato, e siamo negli anni 1809-‘10, un forte sentimento anti-francese nel maestro. Oppure c’è da considerare realistico l’aneddoto secondo il quale Beethoven dopo aver pensato a Napoleone ne cancellò il nome dai fogli, con ira, scoprendone la vocazione autoritaria? E sarà poi vero che il furbo editore spaccio lo stesso il concerto come dedicato al condottiero per aumentarne il fascino? Ad ogni buon conto, è certo che se anche l'enigma resterà senza risposta, il pubblico non smetterà di entusiasmarsi al suono della partitura che è ad esso associata. Il Quinto Concerto si divide in tre movimenti accomunati da grande essenzialità inventiva, riguardo alla quantità dei temi messi in gioco, e da grande facondia elaborativa, relativamente alla varietà dei loro trattamenti.
                                                        TELLUSfoglio-Scuola



Beethoven Concerto n. 5 Imperatore, inizio secondo tempo. Al pianoforte Glenn Gould
http://www.youtube.com/watch?v=3GSk-rJjSJo

Abbado - Baremboim al pianoforte
http://www.youtube.com/watch?v=XQXAjZ00gCc&feature=related
 

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